Sabato 31 marzo tornano le serate "Legion Of The Dead" all'Atlantide di Bologna, con i live di Pioggia Nera (gruppo dark punk riformatosi di recente), Kalashnikov (romantic punx da Milano) e la wave elettronica dei Delenda Noia, già passati lo scorso anno dal palco del Moonlight Festival.
17 marzo 2012
11 marzo 2012
Gli Iceage in Italia a maggio
Come da titolo, buone news per gli amanti del giovane ensemble danese, autore l'anno scorso di un folgorante debutto ("New Brigade") a base di punk oscuro e abrasivo al tempo stesso.
Tre le date in programma: Bologna (19 maggio), Roma (il 21) e Ravenna (il 22).
Per le info tenete d'occhio il sito della Grinding Halt.
Val la pena di ricordare anche la registrazione dell'ottimo live per la stazione radio WFMU e il side-project del frontman degli Iceage, i War; la Avant! Records ha recentemente pubblicato uno split di quest'ultimi con gli svedesi Lust For Youth, da cui è estratto il brano che trovate più sotto.
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08 marzo 2012
O. Children - nuova traccia in anteprima dal nuovo album
Il quartetto britannico ha realizzato due anni fa un ottimo album d'esordio, nel quale le sonorità post-punk revival si fondevano alla perfezione con un tenebroso gothic rock.
Il nuovo full-length "Apnea" uscirà il prossimo 28 maggio, e dal disco il gruppo ha estratto questa "PT Cruiser", che è possibile ascoltare (e scaricare gratuitamente) in anteprima.
Il nuovo brano evidenzia l'innesto di sonorità afferenti la sfera dello shoegaze, un po' come accaduto nel secondo lavoro degli Horrors; la voce di Toby, però, mantiene con decisione il suo flavour "gotico".
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03 marzo 2012
Review: Central Unit - Loving Machinery 12'' EP (2012, Mannequin)
Nell'ambito della new wave italiana dei primi ottanta, ai Central Unit spetta senz'altro il ruolo di "pionieri" nell'utilizzo delle sonorità synth-etiche.
Formatisi nel 1981, i Central Unit ebbero modo nella prima parte della loro carriera (si sono successivamente riformati con una differente line-up) di suonare con nomi come Fad Gadget, Einstürzende Neubaten, Spandau Ballet e altri ancora.
In occasione del trentennale dell'EP "Loving Machinery" (titolo programmatico), la Mannequin di Roma ne propone una ristampa su vinile in 300 copie, rimasterizzata dai master originali.
Questo mini album si fa particolarmente apprezzare per il sapiente dosaggio degli elementi wave/post-punk con quelli più elettronici: gli ingredienti per la ricetta sono nella quantità adeguata a garantire un risultato davvero appagante per le orecchie appassionate di queste sonorità.
Il "Lato A" viene aperto da "Saturday Nite", un prezioso esempio di wave italiana nella sua miglior declinazione, qui arricchita -come si diceva in apertura- dall'elemento sintetico, vero e proprio trademark della formazione bolognese. Le fa seguito la strumentale "Rock Onze", quasi una soundtrack dei migliori anni ottanta, chiaramente quelli virati al nero.
Sul secondo lato troviamo una cover dei Tuxedomoon ("What Use"), gruppo che all'epoca della registrazione esercitava una notevole influenza sulla scena italiana (il bassista Peter Principle produrrà in seguito un album per gli stessi Central Unit); conclude il disco l'algida danza meccanica di "Beset City".
"Loving Machinery" è un piccolo gioiello che meritava davvero di essere riproposto, un lavoro sintetico anche in senso letterale, privo della minima ridondanza e che invoglia a ripeterne l'ascolto appena giunti al termine dell'ultima traccia.
Una nota di merito, infine, per la copertina di Giorgio Carpinteri del collettivo Valvoline, tra gli attori di un'indimenticabile stagione del fumetto italiano.
24 febbraio 2012
How Much Wood... + Luca Valisi live @ Ligera, Milano - 25 febbraio 2012
Ecco un altro concerto, sempre al Ligera di Milano, alla cui organizzazione contribuisce il sottoscritto; i lettori del blog sono come sempre più che benvenuti!
Dettagli qui: facebook
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23 febbraio 2012
Unpleasant Meeting Festival - terza parte
Con un po' di ritardo ecco il post sul terzo e ultimo giorno del festival in questione; dei primi due giorni si parla qui e qui.
Vi ricordo che la pagina facebook dell'evento, dove trovare tutte le informazioni del caso, è questa.
Punk pathetique da fine anni 70 a oggi senza interruzioni, almeno per quanto riguarda il frontman Max Splodge; la band è reduce da un tour mondiale e dovrebbe garantire un finale di serata a base di birra e Oi!
Inglesi anche i Restarts, attivi dagli anni novanta con un crossover di punk, hardcore e ska.
Tra le novità più interessanti dello scorso anno, i Belgrado di Barcellona si muovono tra deathrock e post-punk; ho già detto tutto quello che potevo dire sul loro full-length d'esordio nella mia recensione su Ondarock.
Post punk con voce femminile per questa giovane formazione parigina, influenzata da Siouxsie e Rubella Ballet.
"Post punk rock" si definiscono i No Choice, gruppo formatosi nel 1982 ma ritornato sulle scene solo nel 2002 dopo una decina di anni di stop.
Giovane band streetpunk da Chiasso.
Streetpunk/hardcore punk dalla banlieue sud di Parigi.
18 febbraio 2012
Review: V.A. - Danza Meccanica - Italian Synth Wave Vol. 2 1981-1987 (2012, Mannequin)
Tra qualche mese la Mannequin Records di Roma si appresta a compiere quattro anni, un lasso di tempo durante il quale -oltre che come mailorder- è stata attiva occupandosi sia della promozione dei lavori di nuovi talenti in ambito wave, synth e post-punk, sia della riscoperta di gemme dal passato underground della nostra penisola.
Ed è in quest'ultimo contesto che si inserisce il secondo capitolo di Danza Meccanica, che segue il precedente uscito nel 2009.
La compilation si apre con "Acque" dei Suicide Dada di Torino, suggestivo brano dalle lyrics in italiano, in bilico tra wave oscura e post-punk; il gruppo aveva come frontman Francesco Caudullo, poi noto come Madaski negli Africa Unite.
Seguono i "Der Blaue Reiter" da Milano (che paiono avere diversi omonimi sparsi per il mondo) con un inedito del 1981 che ricorda dei Joy Division riletti in chiave sintetica e minimale.
Il pezzo dei "Sons Of Science" è un'affascinante danza meccanica condotta da un duo di voci maschile/femminile, mentre quello dei Waveform un piacevole esempio di minimal wave accelerata; chiudono il primo lato del vinile le dissonanze dei Ruins.
Sull'altra facciata troviamo come prima traccia una versione di "A Gift Of Tears" dei Jeunesse D'Ivoire diversa da quella contenuta nella raccolta Milano New Wave, indi la vibrante "I'll Merry Go Round" dei L.A.S.' Crime.
Ed è in quest'ultimo contesto che si inserisce il secondo capitolo di Danza Meccanica, che segue il precedente uscito nel 2009.
La compilation si apre con "Acque" dei Suicide Dada di Torino, suggestivo brano dalle lyrics in italiano, in bilico tra wave oscura e post-punk; il gruppo aveva come frontman Francesco Caudullo, poi noto come Madaski negli Africa Unite.
Seguono i "Der Blaue Reiter" da Milano (che paiono avere diversi omonimi sparsi per il mondo) con un inedito del 1981 che ricorda dei Joy Division riletti in chiave sintetica e minimale.
Il pezzo dei "Sons Of Science" è un'affascinante danza meccanica condotta da un duo di voci maschile/femminile, mentre quello dei Waveform un piacevole esempio di minimal wave accelerata; chiudono il primo lato del vinile le dissonanze dei Ruins.
Sull'altra facciata troviamo come prima traccia una versione di "A Gift Of Tears" dei Jeunesse D'Ivoire diversa da quella contenuta nella raccolta Milano New Wave, indi la vibrante "I'll Merry Go Round" dei L.A.S.' Crime.
Il brano dei Musumeci è l'unico strumentale della raccolta; concludono il disco i melodici Deca e i Subterranean Wait con le loro suggestioni da colonna sonora vintage-fantascientifica.
Davvero una compilation riuscita, dedicata a ricercatori di valide rarità e agli amanti delle onde italiane degli eighties.
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